mercoledì, dicembre 23, 2009

Il furto negli aeroporti di Linate... uno schifo.

Non c'è cosa peggiore per una socità sapere di avere un ladro in casa. Tu tel'immagini se nel tuo ufficio ci fosse qualcuno che si rubasse le matite, le penne oppure non appena ti volti infila le mani nella tua borsa e zac, fa via qualunque cosa?

Cosa faresti?
Beh, cercheresti di scoprire chi sia stato, vero?

Se per esempio imbarchi la tua valigia alle 15 e 40 e questa non viene spedita a destinazione, ma trattenuta, frugata e quindi depredata... la soluzione è abbastanza semplice no?

Per esempio inizierei da quale carrello mi ha preso la valigia e indagherei tutte le persone, una ad una.
E lo farei non dopo un mese; subito. adesso. così evito che questa procedura si possa ripetere e sopratutto darei un segnale molto forte a ogni operatore tentato... perché poi la tentazione è molto forte no?

e tutto il resto delle considerazioni ad esso annesse...

Dare un segnale forte vorrebbe dire che, se oggi un cliente ha subito un furto e lo denuncia, domani si apre l'inchiesta e domani stesso si conclude. nel giro di una settimana non credo che ci sarebbero altri furti, no?

Non è difficile a volte risolvere dei problemi, basterebbe la volontà.
Cara SEA, hai capito l'antifona?
Mi è stato sottratto un HD da cento euro ma contenente circa 4 anni di lavori...

A questo punto chiedo una mano a chiunque possa:
a) farmi (anche in modo privato e illegale) rintracciare il bastardo ladro;
b) farmi recuperare l'HD del portatile (che tra le altre cose non funziona);
c) darmi indicazioni per fare l'azione più forte e decisa possibile per dare un segnale alla SEA: i nostri bagagli devono esser tranquilli e sicuri...

grazie.

lunedì, dicembre 21, 2009

se almirante sapesse...

se almirante sapesse che ormai in molti salutano Fini chiamandolo "compagno" e non più "camerata"...

giovedì, dicembre 03, 2009

Metti in circolo il tuo amore

L'internet promossa per ricevere il premio nobel alla pace. Lo dobbiamo a wired italia, alle persone che lo popolano, agli studiosi, agli imprenditori coraggiosi, agli sperimentatori, alle belle persone, agli apocalittici, agli integrati e anche alla bella scrittura di paolo iabichino che ha scritto il manifesto che trovate qui: internetforpeace.org

metti in circolo il tuo amore. Condividi la tua esperienza. Metti in circolo idee, proteste, e smaschera vigliaccate e farabutti:).

martedì, dicembre 01, 2009

Di metro, di libri e d\'altre sciocchezze

Non è plausibile attendere una metro 20 minuti alle 20, figurarsi 12 minuti alle 18e30. E invece a milano succede. E allora probabilmente pensi di non prenderla più, perché magari perdi il treno per paderno. O l'appuntamento con la tua donna. O la bella e la bestia al teatro nazionale.

Non può un libro di aggiornamento professionale costare 40 euro, perché è una buona cena o un buon paio di jeans.

Riflessioni. I panieri di riferimento all'interno dei quali misurare l'intercambiabilità dei prodotti è cambiata. La metro è nel paniere insieme alla palestra, o al cinema; non più in quello con la bici. Così come i libri che competono con una pizza e non con un seminario. Quindi i panieri di riferimento per un brand è molto cambiato. Fino a spingere il mercato a considerare molto attentamente i consumatori temporanei (quelli da una botta e via per intenderci) che testano un prodotto e poi non lo cambiano con uno di fascia più bassa ma lo sostituiscono con beni di altre categorie: una giornata in una spa sostituisce due happy hours e un taxi forse... Chi l'avrebbe mai detto fino a 3 anni fa?

Questo comporta che le variabili che spingono all'acquisto di un prodotto piuttosto che un altro sono mutate e moltiplicate. Ma esistono delle matrici all'interno delle quali prevedere come il consumatore sceglie. Qui, per esempio si incastrano i miei studi sulla teoria dei giochi applicati alle vendite.
Altro spunto: quali fattori influenzano le scelte? Siete certi ciò che dite di volere sia effettivamente ciò che comprate? Qui si innestano i miei studi sul neuromarketing. Ne vogliamo riparlare?

lunedì, novembre 23, 2009

Il bello della rete

È che ne senti tante, ma tante, ma tante...

Ed è che in realtà pochi conoscono veramente e in profondità l'internet.

Definiamolo. Per chi è un medium? E per chi uno strumento? E per chi una rete? E per chi la gente? Che cosa è allora, una nuova panacea? Ok, ci stiamo confondendo. Ma era per dire che in tanti ne parlano ma pochi sanno cosa sia. E ora vuoi sapere chi lo sa vero? Eccoti accontentato: cosa sia lo sa chi lo usa senza pensare a cosa ci sta dietro. È l'utilizzatore.

Chiedetelo a lui cosa sia la rete. Lui è il bello.

venerdì, novembre 06, 2009

Oggi avrei comprato...

Oggi avrei comprato volentieri delle casse wireless per il mio portatile. L'avrei fatto volentieri e sono andato al mediaworld. E poi in alcuni suore specializzati. E dopo in altri più generici. Niente. Non ho trovato il prodotto che cerco. Quelle poche wireless in distribuzione sono così orrende che il mio orecchio si spaventerebbe. Le altre in distribuzione... Non si trovano. E quelle non wireless che ci sono (tante) sono tutte terribilmente brutte. Ma tutte. Non hanno design. Ora arrivo, disegno un set di casse delicati, dolci e robuste, ma molto gentili nella linea e li vendo; anzi di più, li stra-vendo. Perché mi differenzierei nel design morbido e femminile che le nostre donne accoglierebbero volentieri come sopramobile senza odiarci per averne comprate 5. Le farei paffute. Altre sottili come clessidre. Basta che fossero belle da sistemare sulle mensole in cucina. No?

giovedì, novembre 05, 2009

L\'evasione del prigioniero

Ci sono discorsi quando entri in metro, che percorrono le tue orecchie. A volte come nuvole si dissoltono nell'aria. Altre volte da nubi diventan tempesta. Forse perché incontrano altri e nuovi venti o perché si scontrano con le tue di nubi. Troppo poco spesso però queste nuvole che ti percorrono la schiena sono foriere di idee intelligenti; troppo spesso sono lagne e a volte per giunta insulti. Ecco un ennesimo aggettivo col quale rischia di esser ricordato questo secolo: quello lagnoso. Che dio salvi la creatività.

Aggiornamenti da Comunitàzione.it