venerdì, novembre 06, 2009

Oggi avrei comprato...

Oggi avrei comprato volentieri delle casse wireless per il mio portatile. L'avrei fatto volentieri e sono andato al mediaworld. E poi in alcuni suore specializzati. E dopo in altri più generici. Niente. Non ho trovato il prodotto che cerco. Quelle poche wireless in distribuzione sono così orrende che il mio orecchio si spaventerebbe. Le altre in distribuzione... Non si trovano. E quelle non wireless che ci sono (tante) sono tutte terribilmente brutte. Ma tutte. Non hanno design. Ora arrivo, disegno un set di casse delicati, dolci e robuste, ma molto gentili nella linea e li vendo; anzi di più, li stra-vendo. Perché mi differenzierei nel design morbido e femminile che le nostre donne accoglierebbero volentieri come sopramobile senza odiarci per averne comprate 5. Le farei paffute. Altre sottili come clessidre. Basta che fossero belle da sistemare sulle mensole in cucina. No?

giovedì, novembre 05, 2009

L\'evasione del prigioniero

Ci sono discorsi quando entri in metro, che percorrono le tue orecchie. A volte come nuvole si dissoltono nell'aria. Altre volte da nubi diventan tempesta. Forse perché incontrano altri e nuovi venti o perché si scontrano con le tue di nubi. Troppo poco spesso però queste nuvole che ti percorrono la schiena sono foriere di idee intelligenti; troppo spesso sono lagne e a volte per giunta insulti. Ecco un ennesimo aggettivo col quale rischia di esser ricordato questo secolo: quello lagnoso. Che dio salvi la creatività.

mercoledì, novembre 04, 2009

Idee strampalate regalate... Deodoranti

Se volessi promuovere dei deodoranti nuovi farei salire un po' di miei complici sulla metro e dopo 30'' che qualcuno gli si siede affianco si dovrebbero alzare un po' schifati dall'odore. Immaginatelo in un vagone di metro. :)

martedì, novembre 03, 2009

Il costo dei libri

E poi dicono che non si legge in italia. Ma avete visto quanto costano alcuni libri? E no eh, non ci siamo.

Se fai un libro per i tuoi alunni dell'università... E non vuoi che lo fotocopino prova a venderlo un euro in meno di quanto costerebbe fotocopiarlo. Prova. O magari aggiungi l'infotocopiabile: ovvero quel qualcosa che rende il libro importante, a quel punto te lo pagheranno ma non più di 3-4 euro in più delle fotocopie. Ma non è pensabile che alcuni cagate costino quanto una cena con la fidanzata. Lo capite vero?

Ora applicate questa regola ai romanzi: anziché 1000 ne venderete molti di più. Sono anni che non spendo più di 5 euro per un buon son buon romanzo e. Mediamente spendo 100 euro/mese in libri. ;)

Presente passato e futuro che si rincorrono

Non ho certo bisogno di raccontare il mio passato presente o futuro, ho però bisogno di capirli, comprenderli e a volte anticiparli.

Non so se lo chiameremo decadentismo o più semplicemente inattivismo, ma di certo questo che viviamo non mi pare un grande tempo, come umanesimo, si intenda. Lo percepisco piuttosto sporco, caduco, fermo, prolisso di luoghi comuni, aggressività e volgarità gratuita.

Che non diano la colpa a facebook se qualche goliardico dedica un gruppo alla cesura del presidente del consiglio, ma abbiano il coraggio, per esempio, di imputarlo all'aggressività gratuita che lui ha dedicato ai 'coglioni' e 'farabbutti' toghe rosse ecc. ecc. ecc...

Mi seccherebbe se l'età liquida della mutevolezza e della trasformazione venisse ricordata come l'età della volgarità. Tu cosa ne pensi?

giovedì, ottobre 29, 2009

Il ritorno. Dopo 3 anni.

Negli ultimi 3 anni, dopo la mia laurea - sì, ce l'ho anche io, pensavate solo i rossi? - non ho più fatto un intervento in un convegno. Ne avevo uno pronto lì, nel caso in cui n'avessero chiamato, ma ho rifiutato, per vari motivi, tutti gli inviti. Ora ritorno. Ne ho fatti due.

Ho riusato quello di 3 anni fa. Non se ne è accorto nessuno. Sono triste. Il mondo in tre anni non è cambiato. E cosa ancora più triste c'è ancora bisogno di raccontare le stesse cose. Come un mantra. No no no. Non va bene. Rifletterò. Se lo specchio sopravvivrà vi racconterò.

Ah, ovviamente ho parlato di cose nuove: come applicare la teoria dei giochi ai social media e alle vendite.

Il futuro che non avremo forse?

Ieri ho partecipato a una tavola rotonda sulla creatività e l'innovazione organizzata da innovhub e fabrizio bellavista. I relatori erano tutti di super spessore (vi porterò dei link quando sarò su un pc e non sul mio nokia): sala, di testa; lorenzo marini della marini, cernuto e masciari... Ero il più giovane già... E la cosa dovrebbe far pensare un po'... Ma andiamo avanti. Tutti gli interventi son stati di qualità eccelsa ma lorenzo marini, con i suoi racconti e viaggi mentali fuori dagli schemi ha tirato fuori un paio di temi caldi, caldi caldi che vi voglio rilanciare: l'italia è così individualista e solitaria che forse non potrà mai primeggiare in nulla. Potrà però continuare a fare da guida e modello agli altri paesi. Il nostro sistema di imprese basato sulle pmi e fortemente molecolare, ma disconnesso e non atomico; singolare e diviso. Non esistono grandi gruppi in quasi nessun settore e quando esistono non lo sono per fusione ma per acquisizione. Come dire: sappiamo che uniti si vince ma chi se ne frega della vittoria quando posso coltivare il mio orticello? Perché unirmi e rischiare di vincere quando posso arrabbattape e combattere per un misero torsolo di pane? Perché conquistare nuovi orizzonti... In fondo stavamo così bene 30 anni fa anche in italia...

lunedì, ottobre 26, 2009

Massì, oggi si può dare di più

Se è quello che vuoi... Se il tuo capo ti apprezza, ma anche se è un emerito imbecille: di certo si può, dare di più.

Marrazzo con i trans, calderoli che vuole i gatti in aurelia, aurelia che non ne può più dei gatti; finti intellettuali che cercano sedicenti intelligenti per dipingere pagine bianche con calligrafia.

Visto che tutto questo sembra uno schifo il primo contributo non deve arrivare da altri che da te. Dalla tua forza, intelligenza e capacità. Prendi le tue idee e costruisci un futuro potenziale per te e la tua organizzazione. Lotta, combatti, mordi.

Ho assistito a troppa gente sconfitta...

venerdì, ottobre 23, 2009

Il futuro che resiste

A fare il partigiano ormai rimane il futuro. Che resiste per giunta. Alla morte del cinema, a quella della tv, ora quella di libri e giornali... E l'unico che resiste tenendosi stretto è lui, il futuro.

La tv è cambiata, ma non estinta. I libri rimarranno tali a se stessi, solo avranno copertine intelligenti e verranno ospitati da librerie che, dall'isbn prenderanno i tag per suggerirci ordini e allineamenti nuovi. Le copertine saranno hi-touch e intelligentemente scambieranno delle informazioni con le altre se stesse.
Generando delle nuvole di vai semantici. Il giornale non sarà stampato ma scaricato e polarizzato su dei fogli bianchi che avranno la possibilità di far visualizzare anche immagini in movimento. E il quotidiano si aggiornerà come twitter, più volte al giorno e con un semplice F5 e conterrà anche una parte social. La tv invece sarà interattiva per alcuni aspetti specifici: più informazioni con un click, playlist scambiabili, palinsesti rimodellati asseconda dei flussi twitterini.
L'internet l'avremo nel cappello e nel giubbino, e l'interazione avverrà agitando il pollice nell'aria.

E tanto altro.

Aggiornamenti da Comunitàzione.it