lunedì, marzo 05, 2007

Come non fare la pubblicità

I maestri insegnano, a volte male.

Interrompo temporaneamente la mia discussione sul web per parlare di una cosa che mi ha stupito poco in se, ma molto alcune dichiarazioni politiche sull'argomento.

Che Oliviero Toscani fosse un brand, nessuno può e vuole negarlo. E che con quel brand egli ci campi non deve negarlo neppure lui. Ma è un fotografo! e dovrebbe ricordarsene.
La Regione Calabria ha affidato al brand Oliviero Tosani la creazione di una campagna di comunicazione con l'obiettivo di... cioè, l'intento della regione Calabria era quello di... come dire, non trovo le parole per esprimere l'idea di fondo di questa campagna, chi vuole aiutarmi?
Chi è in grado di rintracciare il brief sul quale ha lavorato Toscani per realizzare questa campagnia di comunicazione?

"Gli ultimi saranno i primi", cosa più banale non potevano dirla dei calabresi che poi non sono neppure così ultimi da poter dire: siamo gli ultimissimi, no... siamo in mezzo all'arretratezza, mica alla fine... quindi? non saremo mai i primi?

Che poi andare in giro con una maglietta con su scritto "sono un secchione" per un ragazzino del liceo è eccezionalmente producente, vero?
Oppure una bella figliola che va in giro con la frase "sono un'oca senza cervello" sul berrettino certamente avrà un ottimo successo soprattutto sul posto di lavoro...

Forse loro no, ma chi ha coniato questi slogan e posti sulla maglietta e il berrettino un po' sì. Come dire: chisenefrega di far pubblicità alla Calabria, io sono Toscani e faccio pubblicità a me stesso.

Come calabrese, intendiamoci, non sono assolutamente indignato dalle frasi che usa Toscani, ma indignato del fatto che ancora una volta la Regione abbia investito un mucchio di soldi in una campagna pubblicitaria che porterà come risultato... cioè l'obiettivo finale di questa comunicazione è... oddio, devo trovare il senso... ecco! Dopo questa campagna pubblicitaria aumenteranno i turisti, perché hanno scoperto che a San Giovanni in Fiore esiste l'abbazia Florense di Gioacchino da Fiore, un profeta studiatissimo all'esterno (Germania e USA soprattutto) e sulle quali teorie Dante ha scritto la Divina Commedia, San Francesco d'Assisi ne ha preso praticamente tutto e un'infinità di Sociologi poggiano le loro teorie. Certo, da oggi in poi non saremo più "gli ultimi" a non saperlo, perché ci ha pensato Toscani a farlo sapere in giro che quesat'anno è il quinto centenario della morte di San Francesco da Paola, uno dei Santi più amati in Italia.

Così come non saremo più gli ultimi a sapere che ad Isola di Capo Rizzuto esiste il Parco Nazionale marino, tra i più spettacolari d'europa per le meraviglie che custodisce sotto il mare e visibili anche ad occhio nudo poiché l'acqua è cristallina.

Evviva Oliviero Toscani che è riuscito a far conoscere la Calabria, perla del meditarreneo!

6 commenti:

Luca Oliverio ha detto...

tra le altre cose... il sì, si scrive con l'accento quando non è un pronome...
Pure gli orrori di ortografia dobbiamo sopportare su questa pubblicità?

marco fossati ha detto...

sottoscrivo.
toscani torni a fare il bravo fotografo. di pessimi pubblicitari ne abbiamo già tanti.

La casalinga di Voghera ha detto...

E' una porcheria. Chiunque avrebbe saputo fare di meglio. Mi stò sempre più convincendo che Toscani, con Benetton, abbia avuto solo ed esclusivamente fortuna. Dopo, infatti, siamo al nulla antimaterico.

robferrari ha detto...

Solo ieri sera ho visto quella gran c...ta di spot e per la prima volta mi sono vergognata di essere calabrese, non per gli attributi espressi, nei quali nè io nè nessuno che conosco si è mai identificato, ma perchè non ho assolutamente capito che tipo di msg questi signori (se così posso chiamarli) abbiano voluto lanciare al paese.Garantisco che mai nella mia vita, nelle relazioni con persone di fuori regione ho neanche velatamente sentito questi sentimenti nei miei confronti nè di qualunque altro calabrese. Credo che chi ha realizzato questo spot sia rimasto indietro anni luce nella considerazione che noi cittadini comuni calabresi abbiamo da parte dei ns connazionali o forse sono i nostri amministratori che li avvertono da parte dei loro colleghi fuori regione.In quest'ultimo caso sarebbero ampiamente giustificati e condivisi anche da noi, diversamente credo che questi amministratori andrebbero querelati da noi tutti.

Calabresi Veri ha detto...

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www.calabresiveri.blogspot.com

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