In questi giorni Roberto Bonin, giornalista e titolare di www.piccoligiornalisti.it , nonché (tra le tantissime altre cose) curatore di una rubrica sul giornalismo su www.comunitazione.it mi ha fatto un paio di domande che vorrei riproporre sul questo spazio perché in breve racconta un po' di cose che mi stupiscono seriamente...
INTERVISTA A LUCA OLIVERIO, COORDINATORE REDAZIONE "COMUNITÀZIONE.IT"
(a cura della redazione di piccolgiornalisti - 28/11/2006)
- In che modo ha deciso di dedicarsi alla comunicazione? E perché?
"Nella comunicazione ci sono nato, nel senso che sono stato cullato nella tipografia dei miei zii, e così ho conosciuto e scoperto i clienti, il difficile mondo della vendita e del marketing. Le regole che reggono il mercato. Crescendo poi invece mi sono spostato a lavorare presso una tv locale, per la quale ho fatto riprese, montaggi e regie. Ho capito lì che il mio vero amore fosse la comunicazione, ma non davanti la macchina da presa come sognano molti, a me piaceva stare dietro. Così ho deciso di studiare per bene tutti i meccanismi di pianificazione e strategia che stanno dietro i processi di comunicazione".
- Cosa crede che manchi attualmente nel mondo della comunicazione italiana?
"Niente. Nella comunicazione manca solo la serietà; troppe agenzie prendono in giro i clienti, troppi editori prendono in giro le agenzie e i clienti. Si vende troppa immagine e poca concretezza. Come dice Giancarlo Livraghi, si tratta solo di riscoprire i valori della comunicazione, che vuol dire "mettere in comune".
- Come nasce il portale Comunitàzione? E quali obiettivi e finalità ha?
"MacLuhan dice: "il medium è il messaggio", parafrasando: gli utenti creano i contenuti. Ecco come nasce comunitàzione, da questa semplice osservazione.Comunitàzione è nata per dare un luogo di approdo a chi si occupa di comunicazione, dove possono condividere ricerche, articoli, notizie e approfondimenti. L'intento è quello di dare il nostro apporto alla costruzione dell'intelligenza collettiva e connettiva. Un modo per non far perdere tempo ai professionisti per trovare quello che gli serve: comunitàzione deve raccoglierli, selezionarli, distribuirli. I siti che sapranno fare questo, saranno i siti vincenti. Comunitàzione lo è stato e spero continuerà ad esserlo per sempre".
- Quali sono i progetti a breve e lungo termine?
" Comunitàzione deve coinvolegere molto di più gli utenti, e gli utenti si devono sentire maggiormente parte integrante di comunitàzione. Nel frattempo tra breve comunitàzione perfezionerà i suoi piccoli agenti intelligenti che semplificano la navigazione e l'interazione con il sito...".
- Quali consigli darebbe a un giovane che si affaccia per la prima volta nel mondo della comunicazione?
"La comunicazione, quella vera sana e buona viene praticata ogni giorno per le strade, nelle piazze, tra la gente comune. Quella va osservata, perché da lì si possono trarre gli insegnamenti migliori. Poi un po' di teoria non guasta. E poi, tanto tanto "sangue" dal gomito".
- Quali doti deve avere un buon comunicatore?
"L'ascolto. La migliore arma del comunicatore è saper ascoltare: i clienti, la società, il cuore, lo stomaco e il cervello. Poi vengono gli occhi e il cuore ovviamente".
- Quali gli errori più frequenti?
"Manca progettazione, pianificazione e strategia. I clienti si rivolgono ai comunicatori quando stanno per soffocare e vorrebbero che l'agenzia sappia immediatamente come intervenire. Le agenzie dal loro canto troppo spesso sottovalutano la necessità di pianificare nel medio periodo le loro attività, lasciando che altri clienti prendano il sopravvento sul mercato dei loro clienti. Oggi il mercato è molto più agguerrito, distrarsi due minuti può essere pericoloso e si rischia di finire nel burrone. Ma nello stesso tempo prendersi due minuti in più per progettare potrà far risparmiare tanto altro tempo in futuro... insomma, manca un po' di buon senso".
- Crede che il mondo universitario prepari in modo adeguato al mondo del lavoro?
"Non posso parlare in modo assoluto, ma solo della mia esperienza personale: quando presentai a qualche docente il progetto di Comunitàzione i più mi guardarono come se fossi un bambino intento a giocare. Non sapevano cosa fosse il web e lo sottovalutano ancora oggi. Pensi che gente del genere possa preparare i futuri dirigenti/comunicatori/operai? Non credo. Per fortuna ci sono delle ottime eccezioni, io ne ho incontrato alcune e da quelle ho spremuto il massimo e le ringrazierò per sempre, ma mi sembra che il mondo universitario sia non solo arretrato, anche stanco e ormai vecchio, da rinnovare completamente. I docenti invece, i più anziani oltretutto, hanno saggezza, esperienza e tanta umiltà, doti che i giovani docenti/ricercatori/borsisti possono solo sognarsi, mi pare".
mercoledì, novembre 29, 2006
giovedì, novembre 02, 2006
you tube meglio del super bowl?
E' questo video della dove, ideato dalla Ogilvy & Mather di Toronto a sbancare youtube con oltre un milione di visitatori e soprattutto tante tante chiacchiere e tanto passaparola intorno al video.
Se ne è parlato, negli States, nei talk shows televisivi Ellen e The View oltre a Entertainment Tonight, ed ha incrementato enormemente il traffico verso il sito www.CampaignForRealBeauty.com.
Un successo tre volte superiore al lancio dell'anno precedente della dove. E l'anno precedente per il lancio al posto di yutube è stato utilizzato il costosissimo Super Bowl
Ecco, questo è un video virale, che si aggira sulla rete, sui blog, sui siti, e di cui tutti ne parlano, e non solo nell'ambiente pubblicitario, come troppo spesso invece avviene per altri video pseudo-virali.
consiglio di dare uno sguardo anche a http://www.shaveeverywhere.com/ che ha riscosso notevole successo in termini di "passa parola".
Tra tutti i video di successo sotto il punto di vista virale ci sono elementi comuni che potremmo tentare di rintracciare al volo:
a) incuriosiscono lo spettatore e fanno scoprire un mondo nuovo, svelano il più delle volte un semplice dietro le quinte. Il situazionismo di Goffman dice qualcosa?
b) sono simpatici ed euforici, e soprattutto chiedono un interazione "creativa" nel senso primordiale del termine, ovvero il ricorso alla fantasia dello spettatore per completare il senso.
c) sono un po' come le poesie, le riusi, le citi e le divulghi allo stesso tempo.
Magari ci saranno altri elementi fondamentali, ma ad un primo approccio veloce questi potrebbero bastare, per il momento.
Ma cosa succede in effetti al prodotto? Si venderà di più?
Il marketing virale viene usato per aumentare il numero di spettatori... riuscirà anche a far aumentare le vendite? oppure si ferma alla vendita del brand?
E che durata ha la sedimetazione del brand?
questioni aperte e attendo con ansia le prossime ricerche che diano degli indicatori attendibili.
Se ne è parlato, negli States, nei talk shows televisivi Ellen e The View oltre a Entertainment Tonight, ed ha incrementato enormemente il traffico verso il sito www.CampaignForRealBeauty.com.
Un successo tre volte superiore al lancio dell'anno precedente della dove. E l'anno precedente per il lancio al posto di yutube è stato utilizzato il costosissimo Super Bowl
Ecco, questo è un video virale, che si aggira sulla rete, sui blog, sui siti, e di cui tutti ne parlano, e non solo nell'ambiente pubblicitario, come troppo spesso invece avviene per altri video pseudo-virali.
consiglio di dare uno sguardo anche a http://www.shaveeverywhere.com/ che ha riscosso notevole successo in termini di "passa parola".
Tra tutti i video di successo sotto il punto di vista virale ci sono elementi comuni che potremmo tentare di rintracciare al volo:
a) incuriosiscono lo spettatore e fanno scoprire un mondo nuovo, svelano il più delle volte un semplice dietro le quinte. Il situazionismo di Goffman dice qualcosa?
b) sono simpatici ed euforici, e soprattutto chiedono un interazione "creativa" nel senso primordiale del termine, ovvero il ricorso alla fantasia dello spettatore per completare il senso.
c) sono un po' come le poesie, le riusi, le citi e le divulghi allo stesso tempo.
Magari ci saranno altri elementi fondamentali, ma ad un primo approccio veloce questi potrebbero bastare, per il momento.
Ma cosa succede in effetti al prodotto? Si venderà di più?
Il marketing virale viene usato per aumentare il numero di spettatori... riuscirà anche a far aumentare le vendite? oppure si ferma alla vendita del brand?
E che durata ha la sedimetazione del brand?
questioni aperte e attendo con ansia le prossime ricerche che diano degli indicatori attendibili.
lunedì, ottobre 23, 2006
l'idea di bloccare gli IP è la cosa più stupida che si possa fare.
Sono un appassionato degli scambi epistolari.Nel corso della mia vita ho inviato e ricevuto centinaia di lettere, quando da adolescente non esisteva ancora la rete dell'internet e soprattutto avevo una dimora fissa.
Adesso che lavoro la mia casella email ha sostituito il mio indirizzo civico, permettendo a chiunque di raggiungermi in brevissimo tempo e ovunque io mi trovi. Grazie al servizio di webmail che mi offre il mio provider web, posso per giunta non avere il mio computer con me, ma un collegamento all'internet qualsiasi.
Insomma, un bel tredici per tutti noi.La nuova e diversa velocità impressa dalle reti informatiche ha potuto così semplificare le contrattazioni commerciali, gli scambi di idee, pareri e sentimenti.
Fattura, lettere d'amore, richieste e offerte commerciali, tutto oggi fortunatamente viaggia alla velocità della rete. Meglio, viaggiava.
Si usava la mail anche perché rispetto alle poste, oltre la velocità permetteva una cosa molto più importante: la certezza della consegna. Certezza che non c'è più.
Con l'email è nato subito dopo lo SPAM. E da quando è nato lo spam, non esiste più la certezza della consegna.
Vedremo dopo ipotesi ardite sul motivo della nascita dello spam, adesso interessiamoci un attimo a quanto ho detto: la mancanza di certezza della consegna.
Da un po' di tempo infatti non ricevo tutte le email ed ho notato che a volte ho difficoltà a raggiungere i miei contatti. Questo perché molte case si stanno attrezzando con delle liste di indirizzi IP che invierebbero SPAM, bloccando così l'ip in ingresso e in uscita.
Ma se in questa lista ci sono dei miei contatti è anche perché la lista è aleatoria, falsa, fittizia, erronea.
Insomma, adesso invii una email e devi sperare che ne il tuo IP ne quello del ricevente, siano inseriti in un'elenco. Che poi mi hanno anche spiegato che non è l'indirizzo IP del tuo computer, ma quello del server che processa le email (il server SMTP per intenderci).
Quindi se qualcuno ha usato quel server per fare SPAM, molto probabilmente la vostra posta sarà considerata SPAM.
Evviva le complicazioni dell'uomo. Anziché bloccare gli indirizzi IP non sarebbe meglio arrestare gli spammer (visto che lo SPAM è considerato così dannoso)?Non sarebbe forse il caso di escogitare altre soluzioni? Per esempio il server potrebbe inviare una mail al mittente dicendo: "il tuo indirizzo email viene usato per inviare spam da te o da qualcun'altro, quindi blocchiamo questo indirizzo a te conviene cambiarlo".
Ma l'idea di bloccare gli IP è la cosa più stupida che si possa fare.
Adesso che lavoro la mia casella email ha sostituito il mio indirizzo civico, permettendo a chiunque di raggiungermi in brevissimo tempo e ovunque io mi trovi. Grazie al servizio di webmail che mi offre il mio provider web, posso per giunta non avere il mio computer con me, ma un collegamento all'internet qualsiasi.
Insomma, un bel tredici per tutti noi.La nuova e diversa velocità impressa dalle reti informatiche ha potuto così semplificare le contrattazioni commerciali, gli scambi di idee, pareri e sentimenti.
Fattura, lettere d'amore, richieste e offerte commerciali, tutto oggi fortunatamente viaggia alla velocità della rete. Meglio, viaggiava.
Si usava la mail anche perché rispetto alle poste, oltre la velocità permetteva una cosa molto più importante: la certezza della consegna. Certezza che non c'è più.
Con l'email è nato subito dopo lo SPAM. E da quando è nato lo spam, non esiste più la certezza della consegna.
Vedremo dopo ipotesi ardite sul motivo della nascita dello spam, adesso interessiamoci un attimo a quanto ho detto: la mancanza di certezza della consegna.
Da un po' di tempo infatti non ricevo tutte le email ed ho notato che a volte ho difficoltà a raggiungere i miei contatti. Questo perché molte case si stanno attrezzando con delle liste di indirizzi IP che invierebbero SPAM, bloccando così l'ip in ingresso e in uscita.
Ma se in questa lista ci sono dei miei contatti è anche perché la lista è aleatoria, falsa, fittizia, erronea.
Insomma, adesso invii una email e devi sperare che ne il tuo IP ne quello del ricevente, siano inseriti in un'elenco. Che poi mi hanno anche spiegato che non è l'indirizzo IP del tuo computer, ma quello del server che processa le email (il server SMTP per intenderci).
Quindi se qualcuno ha usato quel server per fare SPAM, molto probabilmente la vostra posta sarà considerata SPAM.
Evviva le complicazioni dell'uomo. Anziché bloccare gli indirizzi IP non sarebbe meglio arrestare gli spammer (visto che lo SPAM è considerato così dannoso)?Non sarebbe forse il caso di escogitare altre soluzioni? Per esempio il server potrebbe inviare una mail al mittente dicendo: "il tuo indirizzo email viene usato per inviare spam da te o da qualcun'altro, quindi blocchiamo questo indirizzo a te conviene cambiarlo".
Ma l'idea di bloccare gli IP è la cosa più stupida che si possa fare.
domenica, agosto 20, 2006
Audi: Escher.
escher, escher, escher.
Se lo conosci tene innamori.
Illusioni e disegni geometrici. La perfezione dell'impossibile.
L'audi è da un po' che gioca con le immagini di Escher, e questo spot è una buona traduzione di tutte le campagne pubblicitarie fin ora viste sul tema...
Anche in Italia se ne son viste alcune: ricordate quella sotto l'arco di trionfo?
ok, questo è lo spot...
Se lo conosci tene innamori.
Illusioni e disegni geometrici. La perfezione dell'impossibile.
L'audi è da un po' che gioca con le immagini di Escher, e questo spot è una buona traduzione di tutte le campagne pubblicitarie fin ora viste sul tema...
Anche in Italia se ne son viste alcune: ricordate quella sotto l'arco di trionfo?
ok, questo è lo spot...
sabato, agosto 19, 2006
Immigrazione: il potere della stupidità.
Uno spot sociale interessante...
Il tema trattato è innovativo, con parole semplici, un linguaggio comprensibile e diretto.
per approfondimenti invece sul tema della stupidità
http://stupidita.it/ di Giancarlo Livraghi.
Il tema trattato è innovativo, con parole semplici, un linguaggio comprensibile e diretto.
per approfondimenti invece sul tema della stupidità
http://stupidita.it/ di Giancarlo Livraghi.
mercoledì, agosto 16, 2006
Metti l'ombra nella scatola
da molto tempo ero a caccia di questo spot. adesso che lo ho recuperato vorrei farvelo vedere. E' un po' lungo, 2 minuti circa, ma li merita.
Una straordinaria sceneggiatura.
Dolcissimo.
La prima volta che lo ho visto mene sono innamorato. Bello, davvero molto bello.
Una straordinaria sceneggiatura.
Dolcissimo.
La prima volta che lo ho visto mene sono innamorato. Bello, davvero molto bello.
martedì, agosto 15, 2006
Il grande fratello Apple
Per chi è appassionato di pubblicità non può non aver visto questo straordinario spot per la Apple, girato da Ridley Scott.
lunedì, agosto 14, 2006
uno spot classico
Il classico della pubblicità?
Beh, questo è uno di quegli spot che mi ha sorpreso di più.
Beh, questo è uno di quegli spot che mi ha sorpreso di più.
cosa può far la gente
Cosa può far la gente dentro uno spot pubblicitario?
stesso filone del precedente
oppure... mima che ti passa
o... non esser generoso a metà
stesso filone del precedente
oppure... mima che ti passa
o... non esser generoso a metà
venerdì, maggio 12, 2006
la pubblicità può essere interattiva, anche su carta.

Anche sulla carta stampata la pubblicità può essere interattiva... basterebbe un po' di fantasia in più da parte dei "creativi", e un po' di spregiudicatezza in più da parte dei clienti.
Da anni proponiamo ai nostri clienti questo tipo di applicazioni, ora finalmente le ritroviamo applicate nel resto del mondo, prima tra tutte la lontanissima russia.
Questa forma di pubblicità è super interessante, super innovativa, e sopratutto interattiva.
Recupera la carta stampata al proprio ruolo di divulgazione, e gli si aggiunge un "tocco" di... tatto. L'interazione.
Cosa mi stupisce?
Che proposi una tesi di laurea sulla pubblicità interattiva, oltre il web, proponendo soluzioni tipo quelle che vede in foto qui...
e il mio amatissimo professore, molto entusiasta mi ha detto: e chi se ne frega!
Mi stupisce che questo genere di pubblicità arrivi dalla Russia...
lunedì, novembre 14, 2005
Tappeti da guardare
Sono rimasto molto sorpreso di scoprire a San Giovanni in Fiore un'azienda in grado di creare tappeti e arazzi originali e davvero molto particolari.
Vi porto alcuni esempi:
Gioacchino da Fiore, l'abate ispiratore di Dante Alighieri, e le sue opere migliori, quelle che teologi, sociologi, filosofi continuano a studiare (da libro delle tavole)...
e così, anche se per pura curiosità, anziché ammirare e studiare i disegni da un libro di carta, si possono ammirare le stesse opere riproposte su tappeti annodati a mano:
e così ecco l'albero dell'umanità;
l'aquila gigliata;
oppure il misterioso ma straordinario racconto dei cerchi trinitari;
così come il monastero creato da Gioacchino da Fiore, l'abazia florense di San Giovanni in Fiore.
La Scuola tappeti del Maestro Mimmo Caruso, mi ha rapito il cuore fin da subito, anche perchè sono nato vicino la scuola, e di tanto in tanto, furtivo prima, e amicale poi, passavo da lì a guardare l'amico che tesseva, studiava e creava.
Con il passare del tempo ho scoperto sempre di più Mimmo e la sua arte, congedendomi con lui lunghi e piacevoli banchetti. La cena era animata dai nostri discorsi, dai nostri sogni e di tanto in tanto Mimmo mi svelava qualche piccola cosa che stava creando nel suo laboratorio.
Mi hanno fulminato le riproduzioni fedelissime su arazzi pregiati del Maestro Mimmo Rotella, l'opera che ritrae Marilyn (in tiratura naturalmente limitatissima) oppure le riproduzzioni uniche dei quadri di van gogh
Insomma, per farvela breve, di tanto in tanto mi perdo volentieri nello show room della scuola tappeti caruso, che ha saputo rapirmi il cuore e l'anima grazie ad una produzione di qualità incredibile, ma soprattutto per le persone che sono loro, i proprietari di questa straordinario laccio che lega il presente alla memoria storica di un posto straordinario come la Calabria.
Le zone della Sila calabrese erano ricche di tessitori molto abili. Oggi sono rimasti davvero in pochi e tra questi pochi sicuramente vi segnalo la Scuola Tappeti Caruso.
www.scuolatappeti.it
Vi porto alcuni esempi:
Gioacchino da Fiore, l'abate ispiratore di Dante Alighieri, e le sue opere migliori, quelle che teologi, sociologi, filosofi continuano a studiare (da libro delle tavole)...
e così, anche se per pura curiosità, anziché ammirare e studiare i disegni da un libro di carta, si possono ammirare le stesse opere riproposte su tappeti annodati a mano:
e così ecco l'albero dell'umanità;
l'aquila gigliata;
oppure il misterioso ma straordinario racconto dei cerchi trinitari;
così come il monastero creato da Gioacchino da Fiore, l'abazia florense di San Giovanni in Fiore.
La Scuola tappeti del Maestro Mimmo Caruso, mi ha rapito il cuore fin da subito, anche perchè sono nato vicino la scuola, e di tanto in tanto, furtivo prima, e amicale poi, passavo da lì a guardare l'amico che tesseva, studiava e creava.
Con il passare del tempo ho scoperto sempre di più Mimmo e la sua arte, congedendomi con lui lunghi e piacevoli banchetti. La cena era animata dai nostri discorsi, dai nostri sogni e di tanto in tanto Mimmo mi svelava qualche piccola cosa che stava creando nel suo laboratorio.
Mi hanno fulminato le riproduzioni fedelissime su arazzi pregiati del Maestro Mimmo Rotella, l'opera che ritrae Marilyn (in tiratura naturalmente limitatissima) oppure le riproduzzioni uniche dei quadri di van gogh
Insomma, per farvela breve, di tanto in tanto mi perdo volentieri nello show room della scuola tappeti caruso, che ha saputo rapirmi il cuore e l'anima grazie ad una produzione di qualità incredibile, ma soprattutto per le persone che sono loro, i proprietari di questa straordinario laccio che lega il presente alla memoria storica di un posto straordinario come la Calabria.
Le zone della Sila calabrese erano ricche di tessitori molto abili. Oggi sono rimasti davvero in pochi e tra questi pochi sicuramente vi segnalo la Scuola Tappeti Caruso.
www.scuolatappeti.it
domenica, novembre 06, 2005
Oggi inizio il mio blog personale.
Dopo aver pensato a comunitàzione (www.comunitazione.it ) , a lagrandeagenzia (www.lagrandeagenzia.it), a silatv (www.silatv.it) e a www.ebeteinfiore.it ho deciso di aprire qui un nuovo blog per raccontare quello che mi stupisce, di tutto cià che trovo e vedo nel mondo.
naturalmente nessuna pretesa di esaustività, ma solo il mio punto di vista.
Vorrei iniziare con il parlare delle attività che ho osservato fin ora.
Perché vorrei semplicemente presentare agli altri, agli amici e ai conoscenti, le cose interessanti che trovo durante i miei turbinosi viaggi, in rete e soprattutto nella vita.
spero di non annoiare nessuno, così come se qualcuno non è interessato, gli dico fin da ora: perché leggi? ;-)
a prestolo.
naturalmente nessuna pretesa di esaustività, ma solo il mio punto di vista.
Vorrei iniziare con il parlare delle attività che ho osservato fin ora.
Perché vorrei semplicemente presentare agli altri, agli amici e ai conoscenti, le cose interessanti che trovo durante i miei turbinosi viaggi, in rete e soprattutto nella vita.
spero di non annoiare nessuno, così come se qualcuno non è interessato, gli dico fin da ora: perché leggi? ;-)
a prestolo.
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